Giulia Fossati

Night-time Notes

In the middle of the night, the rectangular glow of a smartphone fights against the pitch-black darkness. This is the explicit setting for these Fossati’s poems, composed in a state of heart-broken drowsiness over many months. Different facets of insomnia are here represented: anguish and rationality, remorse and pride. Her voice multiplies and moves over a slumbering world, converging in the richness of its verses teenage epiphanies and ancient truths.

13.
Appari nella mia dislessia
pomeriggio ti ho chiesto di andare via
ma non ti ho detto di non tornare

13.
You appear in my dyslexia
afternoon I asked you to leave
but I didn’t say to never come back

5.
Lui dice “scusa se ti ho fatto male
è stato un errore di valutazione”.
Ma non la volevo la tua protezione,
mi piace vagare vicino al sole e sentirmi bruciare i capelli
eretica al rogo dei libri sporchi
armata di un cuore che offro in sacrificio agli dei
in cambio di un po’ di pioggia
in cambio di un po’ di quiete
chiedo solo che gli occhi mi si chiudano la notte
chiedo solo che la luna mi infonda un po’ di pace
in questo effimero mondo vorace
a cui non ci dobbiamo
per niente
attaccare.
“E se tutto finisce perché cominciare”
ho chiesto all’amore: non lo sapeva.

5.
He says, “I’m sorry if I hurt you.
it was a lapse of judgment.”
But I didn’t want your protection,
I like to wander near the sun and feel my hair burn
heretical at the stake of dirty books
equipped with a heart that I sacrifice to the gods
in exchange for a little rain
in exchange for a little quietness
I ask only for my eyes to close at night
I ask only for the moon to infuse me some peace
in this ephemeral and ravenous world
to which we should never
at all
be attached.
“And if everything ends why start”
I have been asking to love: it did not know.

3.
È nella mia camera
che c’è puzza d’incenso
Non spero ormai di trovarti
Porto avanti le mie guerre i miei combattimenti
Tra me e il buio tutte le notti
Di solito sprofondo
nell’insonnia

3.
It’ s in my room
that there is a smell of incense
I no longer wish to find you
I wage my own wars my own battles
Between me and the dark every night
Usually I sink
Into insomnia

7.
Forse i clacson sono solo un rimbombo del cuore
forse sono un tuono
(e ancora non ho detto
che) intanto il ghiaccio
si è rotto.
Aspetto maggio
Aspetto il vento
un qualche principio di scioglimento

7.
Maybe the car horns are just a rumbling in the heart
maybe they are a thunder
(and I still haven’t said
that) meanwhile the ice
has been broken.
I am waiting for May
I am waiting for wind
some principle of melting

31.
Transitare su un traduttore del filo d’incenso
Sono la coinquilina
sono io l’inquilina! Che ti abita il soffitto
il mostro sotto al letto
quel rumore che ti svegli di notte e dici “chi è stato”
sono io


31.
To transit on a translator of the incense thread.
I have become the housemate
I have become the roommate! Who dwells in your roof
the monster under your bed
that noise when you wake up at night saying “who did that”
it’s me

14.
Ogni notte
stringo a me il mio peluche
apro le note
scrivo a me il rumore
che fanno le cicale
che mi invitano a pensare ma io non volevo
Io non volevo ma

Mi fai così male
che sei più reale
di me


14.
Every night
I clutch my plushy to me
I open the notes
I write to me the noise
the cicadas make
calling me to think but I would rather not
I would rather not but

You hurt me so much
being more real
than I am

29.
Rimarrò una voce nel silenzio nel deserto
divertente
questo tono solenne
che sonno

29.
I will stand as a voice in the silent desert
so funny
this solemn tone
so sleepy


Text by Giulia Fossati
Voice by Carlo Carnevale

Born in Monza, she studies Contemporary Italian Literature in Milan, where she works as a model and artist.

Video by Ruben Spini